Venti righe

L’umanità è succube della propria maledetta ignoranza. Una abnegazione grottesca alla mediocrità, al masochismo, alla fobia e ipocondria, al disequilibrio logico e morale. L’essere umano, si riduce così a un pezzo di carne con gambe e braccia in continua venerazione verso uomini, la cui anima è stata venduta e avvelenata dalla bugia più grande, a cui il nostro mondo abbia mai assistito:. Il male non esiste.

Quel male che lavora quotidianamente nelle nostre stanze più segrete.Come una goccia erode la roccia su cui cade, esso consuma tutto il nostro essere, indebolendo le nostre difese sfiancando la nostra capacità di ragionamento e svuotandoci di ogni goccia di quell’essenza vitale, donataci al nostro inizio.


Il nostro stato atavico da tifoso non muore mai, nemmeno con un vaccino. Irriducibile. La maschera si impossessa di ogni ragionamento logico e, nonostante le carte siano scoperte e fruibili, continua a tenere sempre la solita posa. Quella posa. Il tifoso irrimediabilmente rinuncia alla Verità e consegna la propria esistenza alla scelta più ovvia, cioè, quella di una dimensione più accomodante con il vantaggio della considerazione e protezione da parte del gruppo, “il sentirsi parte di”.