TRUMP

Messa da parte la mia antipatia, a pelle, per il signore citato nel titolo, è possibile dipingerlo come uno strano personaggio dal “parrucco” giallo. In questo breve post, mi piace analizzare la sua dichiarazione di pochi giorni fa, dopo essere stato dimesso dall’ospedale in cui era stato ricoverato per quello: si quello!!! Le mie dita non riescono a spingere i tasti sulla tastiera del Mac e a scrivere quella parola, perdonate, e se dovessi citarlo, userò la parola “quello”, abbiate pazienza.

Va da sè.

Esce dall’ospedale dopo quattro giorni in perfetta forma, almeno così sembra, e si presenta davanti alle telecamere con il piglio di chi vuole sollevare tutti da quella preoccupazione che attanaglia le viscere. Distruggere quel tarlo che non ti molla nemmeno un minuto, trasformatosi in un compagno maniacale delle tue giornate.

All’inizio si elogia, è nel suo personaggio, figuriamoci se si toglie lo sfizio di non farlo dopo aver stravinto “quello”. Poi si racconta semplicemente, portandosi allo stesso piano di chi lo ascolta, facendo intendere che pure lui subisce le fragilità dell’essere umano e non ne è esente. Elogia, celebra, esalta chi lo ha assistito nei suoi giorni di malattia e lo fa da presidente, interpretando la parte comunicativa come farebbe il miglior attore del mondo. Si spinge ancor più in la, dicendo chiaramente a tutti che lui è stato la cavia per la sperimentazione di un farmaco miracoloso per “quello” e ribadisce che stanno lavorando per darlo gratuitamente a tutti.


-nota- Immaginate Conte che chiama Trump per chiedere informazioni riguardo al farmaco miracoloso? Non succederà mai. Noi aspettiamo i suo concittadino Bill Gates, quello dei computer che funzionano a muzzo e male.


La comunicazione, a prescindere da quello che si pensi del President o del motivo dei suoi proclami, è veloce precisa lineare e con le giuste dosi di Lui. In conclusione fa ed è il presidente, non chiede sacrifici ai cittadini, anzi, lui si prende la croce e trova la soluzione. Mi è quasi simpatico.


Ecco la sua dichiarazione.


  • White YouTube Icon
  • White Facebook Icon
  • White Instagram Icon

© 2020 Cristiano Turato