Tik Tok c'è qualcuno?

Posso asserire con assoluta certezza che il dono della grazia ha perso il suo diritto di esistere, schiacciata da una massa acefala autolesionista, svuotata di ogni energia interiore.

Questo non è il tempo della grazia e non è il tempo del buonismo banale fine a se stesso e nemmeno quello del politicamente corretto che tanto piace ai fascisti democratici.

Negli ultimi trent’anni i doni dello spirito sono stati spazzati via da un’ondata di nulla assoluto, perlopiù, contenuto in un rettangolo di circuiti e metallo. Diavolerie digitali asettiche spacciate per tecnologia, comprate a suon di finanziamenti, armi di istruzione di massa messe in mano a bambini di sei anni inconsapevoli della merda che gli si riverserà contro.

Negli ultimi venti anni sono state spazzate via intere generazioni, riducendone le capacità interiori e culturali. Il tutto accompagnato dall’istituzione scolastica democratica fascista neoliberista, trasformatasi in un mostro moderno mangiatore di soldi, del tutto simile ad una azienda quotata in borsa, senza la carta igienica però, la cui unica preoccupazione è quella della gestione aziendale per la soddisfazione del padrone: i fascisti democratici per l’appunto.

Il buonismo recitato dai democratici fascisti, amplificato poi dal mainstream, ha nei suoi contenuti il riflesso del pensiero neoliberista di Davos.

Noi siamo delle piccole unità e come tali abbiamo l’assoluto bisogno di esercitare il più grande privilegio che la vita ci ha donato: pensare e scegliere. Ogni scelta, anche la più piccola, ci ha portato a questo momento e ognuno di noi è responsabile dei propri passi e del proprio cammino ancor prima di sentirsi popolo.

Non so se te ne rendi conto, ma sei il risultato delle scelte che hai fatto e fai ogni giorno, e ti rendi quantomeno ridicolo mentre punti il dito verso gli altri, rei di aver scelto il pensiero critico rispetto al tuo collare per cani che hai indossato da solo.

C’è chi come il sottoscritto, invece, ha scelto la solitudine meravigliosa del cuore già da adolescente e un lungo cammino di coppia benedetto dalla luce di Dio. Non è stato affatto facile.

Abbiamo vissuto le lande più desolate delle tenebre nel quale il male si nascondeva e gioiva degli applausi “zombati” di gente inetta e inebetita. Ma la luce di Dio vince il buio.


La storia del mondo sta vivendo il suo epilogo e, a prescindere da qualsiasi credo religioso o profezia, i popoli si divideranno.

Ho la consapevolezza che i concetti espressi non rientrino nel “politicamente corretto” ma in tutta onestà non me ne frega un beneamato.

Credo invece che ogni passo della mia vita, sia il risultato e la magia di scelte nelle quali ho trovato piccole vibrazioni per correggere la rotta. Il tempo della grazia è finito.