Mafiosi e terroristi

Mafiosi e terroristi

L’Italia e la sua Costituzione portata alla luce dalle ormai innumerevoli anomalie della solita odiosa classe politica, solo e soltanto, quando è opportuno citarla. Non c’è da preoccuparsi, l’abbiamo capito benissimo nell’ultimo anno, ci pensano loro. Esistono per l’appunto anche i cittadini, cioè quelli che si pregiano di scegliere l’onestà e decidono di portare il peso della coerenza. E poi ci sono gli altri che, a differenza dei primi invece, scelgono di delinquere e nello specifico si citano mafiosi e terroristi. È il politicamente corretto e dobbiamo assolutamente farci l’abitudine. Non passerà molto tempo che questo pastrocchio moderno cominci a oliarsi e a mietere vittime, fino a far diventare reato anche un’opinione pensata, detta o scritta, con educazione e rispetto.

Si pensa veramente, per esempio, che un Padre di Famiglia reo di rubare l’energia elettrica del vicino (ormai succedono tutti i santi giorni situazioni simili a questa), venga trattato dalla giustizia Italiana al pari di un terrorista o di un mafioso?

Se pensiamo che la giustizia sia uguale per tutti, è necessario un ripasso dettagliato da parte di ognuno di noi, su ciò che è successo in passato e succede realmente nel nostro bel paese. Dal più piccolo dei reati, spesso pagati a caro prezzo, a quelli reclamizzati nelle nostre tv nazionali, si può intuire chiaramente che la giustizia in Italia è un gioco di ombre che corrono da destra a sinistra e ritorno. Il Padre ladro di elettricità, perciò, rimarrà in carcere per due o tre anni senza sconti, il mafioso massacratore di anime, si trastullerà da qualche parte dopo la festa di bentornato..

Ma noi siamo la nazione più bella del mondo (forse un fondo di verità c’è), con gli avvocati più esperti e una moltitudine di giudici con capacità di giudizio ben fuori dal comune. Senza citare i nostri parlamentari, senatori, deputati, assessori etc etc, nei quali noi riponiamo una sconfinata fiducia, e non potrebbe essere diverso. Da ridere.


Chiudo con un pizzico di speranza e sorretto dalla mia innata curiosità, mi spingo dritto verso il desiderio di un popolo orgoglioso di se stesso, liberato dalle catene e consapevole della sua forza..