Alla faccia del green

400 aerei privati per andare a Glasgow a discutere del clima, alla faccia del verde, e poi Greta venerata come la madonna da tutti i leader, politici e religiosi. Il verde con tutta probabilità sarà il nuovo fardello di ogni popolo presente su questa terra, rovinata dai signori seduti nei loro Jet.


Dopo quasi due anni di “incontriamoci online” utilizzando tutte le piattaforme digitali disponibili, dalle riunioni aziendali, alla scuola, all’’università, ai pazienti negli ospedali per parlare con i famigliari (quando lo permettono), ai nonni per vedere i nipoti, ai brindisi digitali tra ubriaconi tradizionali e chi ne ha più ne metta, è decisamente l’ora di prendersi la responsabilità della propria ignoranza evitando di gonfiarla con il solito stato di tristezza e di angustia cagionato dalla propria posizione sociale di pecora.

È decisamente da squilibrati continuare nella solita posa omertosa da struzzo, resistendo al proprio pensare e lasciando così spazio, a quelli seduti dentro ai jet privati arrivati a Glasgow, di continuare il mood “io sono io e voi non siete un cazzo”! Dopo venti mesi di connessioni inesistenti, sfido chiunque a dichiararsi possibilista verso una vita da surrogato, sostenute da spot ripetuti come rosari e da una politica adepta del potere, credo senza ombra di dubbio sia arrivato il momento di aprirsi a quel solletichino alla corteccia celebrale, e cominciare almeno a farsi qualche domanda.


Ritornando a Glasgow la cosa che salta subito all’occhio sono le migliaia di persone arrivate per manifestare, rigorosamente senza mascherina e distanziamento, a parte la prima fila in posa per le foto. Le domande da porsi sono: come mai nella più grande città della Scozia si può manifestare nelle condizioni descritte e in Italia no?

Come mai nessun conduttore televisivo e presunto medico da palcoscenico dei miei coglioni, si è stracciato le vesti vedendo le immagini di questo mega assembramento provocato dai manifestanti? Come mai in Italia, secondo sedicenti politici, i manifestanti dovrebbero essere presi messi al muro e fucilati?


Auguro a tutti gli “amici” presenti in questa pagina di essere toccati da quel solletichino di cui poc’anzi parlavo e possano, alla loro maniera, porsi delle domande e cercare di darsi delle risposte. Se non è così io vi prego cercate altri profili a cui chiedere “l’amicizia”. A casa mia si lavora per crescere attraverso la conoscenza. La conoscenza pretende il coraggio delle domande e se non sei diposto a condividere con me questo cammino, ti consiglio di prendere la porta e uscire.