È verde puoi passare

La scelta è caduta sul colore verde.

Il colore verde è quello della rinascita ambientale, poco male se milioni di mascherine giacciono morenti sui marciapiedi, nei cestini delle scuole, nelle fermate degli autobus, in mezzo ai boschi, nei piazzali davanti ai maxi schermi, nella metro o di fronte la porta di casa. Ce l’hanno promesso e ripetuto quasi alla nausea, è in arrivo il cambiamento, e sarà verde. Non hanno deciso per un buon rosso o un dolce rosato, per il giallo banana o il grigio topo, no!!!. Il cambiamento porterà il colore verde.

Pensate se anziché il verde fosse stato scelto il colore marrone.

Vallo a spiegare agli italiani che il colore marrone, tradizionalmente usato per indicare quella cosa che inizia per M e finisce per A, avrebbe avuto tanta responsabilità quanto quella di un presidente assente da un anno e mezzo, ma abile e arruolato nella finale dei “magna schei”, e avrebbe dovuto indossare le vesti di porta bandiera, per un cambiamento globale annunciato con la fanfara.

Il verde rilassa. Senza ombra di dubbio il verde riporta la mente alla maestosità e alla bellezza delle montagne; al più grande e profondo respiro che si possa prendere prima di un esame o alle folte chiome colorate degli alberi, del fiume vicino casa.

È l’immaginario perfetto per la nostra quiete. Qualsiasi tempesta e uragano psico-ansio-ipocon-maniacale vanno a farsi un giro, dopo aver capito che il verde sarà il colore della salvezza. State tranquilli cari cittadini, il colore verde guarirà tutti i mali del mondo, e se lo perdete di vista, ammirate la nostra bandiera:: “po-poropoppopooo-po”.


Ce l’hanno messa tutta, si sono impegnati notte e giorno regalandoci spot memorabili, simili a quelli con venti cani sopra il divano e due tizi che aspettano felicemente il cibo portato da un altro tizio che suona il campanello con panini e bibite in mano. E i bambini, dove stanno i bambini? Gli spot del famoso mulino bianco, nella loro banalità e stucchevolezza, quantomeno mettevano allegria e la speranza di mangiarsi una merendina, una volta tanto.


Ce la cantano pure con l'arcobaleno, legato con corda doppia al cambiamento verde - se pensate sia un affare distaccato dal resto siete degli ingenui -, e per l’occasione hanno scelto un supereroe arguto e molto fantasioso come Sce-Zan. Sce-Zan ha avuto il coraggio di scrivere una fanta pergamena, in cui si chiede giustamente rispetto ma lo si toglie subito dopo, alle persone che educatamente esercitano la libertà di pensiero, sancito dalla carta costituzionale. Un mago che fa le magie.

L’articolo quattro della pergamena del mago è a tutti gli effetti, usando un gergo calcistico, un fallo di confusione. La confusione è un sintomo che il mago conosce bene e per guarire, bisognerebbe cercasse la pacifica relazione con il pensiero altrui, anche se diverso, senza forzare la mano di chi continua per la sua strada educatamente, rinunciando consapevolmente alla liquida e finta moralità del sentire. Oggi mi sento così domani non si sa, vedremo.

A prescindere comunque dalla pergamena magica di Sce-Zan vorrei ricordare che il nostro codice penale, riguardo al sacro valore del rispetto, mette tutto e tutti sugli attenti. Da qui la domanda: a cosa serve quindi un’altra legge? Probabilmente si vuole nascondere altro. In onore del cambiamento arcobaleno-verde, si producono leggi che mettono i piedi in testa a quelle che già esistono, creando un’amazzonia di regole e articoli che rimandano ad altri articoli, producendo parole su parole che se scritte in una forma intendono una cosa ma se in quella forma cade una virgola, il significato cambia. E se cambia, c’è la possibilità che succeda, è sempre a sfavore della povera gente e di chi guarda caso la pensa diversamente. Se Dante vivesse tra noi, sicuramente menzionerebbe la famosa scritta “lasciate ogni speranza voi che entrate”.

Inoltre Sce-Zan è uno di quei supereroi che pensa alla tutela dei nostri bambini e ragazzi. Nella pergamena magica si narra che voglia entrare con un certo tatto educativo anche nelle nostre scuole. Se sarà approvata la pergamena, personalmente spero proprio di no, suggerisco di fare come per la religione cattolica a scuola: all’iscrizione si dia la possibilità di scelta, si o no.


Il cambiamento è verde come la politica italiana che non si toglie il vizio, a sviste non è seconda a nessuno, di omettere e nascondere documenti importanti.

La politica del colore verde si è fatalmente dimenticata di tradurre e inserire la parte del documento del parlamento europeo, riguardante la carta verde in cui si attesta che non ci devono essere discriminazioni nel caso in cui una persona, per scelta, ritardi e altre questioni legate alla salute, non possa o non voglia punturarsi.

Il giorno 5 luglio scorso, spero di non sbagliarmi, quelli del colore verde sono stati costretti a rettificare ufficialmente, riportando testualmente in italiano il documento originale. Si ricordi che il documento è stato tradotto in tutte le lingue dei paesi facenti parte dell’UE, e solo a quello in italiano mancava la parte poc’anzi citata.

Il nostro bel paese è sempre verde per omissioni, sotterfugi, stragi, muri di gomma, leggi ad personam e via discorrendo. La sfumatura comica in capo a noi cittadini, vive nella difficoltà cronica di capirci poco rispetto a chi e cosa abbiamo davanti. C’è da chiedersi quanto tempo serva ancora per accrescere la nostra consapevolezza e fare verità, riguardo una politica inservibile e deleteria per il popolo italiano.

Il colore verde dunque guida le logiche rovesciate nelle teste di tanti che pretendono già ora, anche se non c’è nulla di concreto e tangibile, tamponi per partecipare al battesimo del nipote, la richiesta del certificato di avvenuta punturazione, la carta verde e tanto altro, contravvenendo così alle leggi vigenti.


Come mai queste assurde convinzioni?

Ci pensa la scatoletta digitale che ha superato pure la politica. Nella scatoletta digitale si legifera a suon di propaganda rendendo legale ciò che non lo è, e fa diventare fake ogni sospiro di Verità. Nasconde tutto ciò che in questo momento succede nelle piazze in molti paesi dell’UE e non solo, dove si combatte per la libertà rifiutando una cartaccia che limita e rende schiavi.. MA la scatoletta digitale verde continua le sue litanie per convincere tutti a imbavagliarsi e alimenta l’odio verso chi pensa e sceglie diversamente.



A chiudere. Cari esseri umani abbiamo bisogno di guardarci negli occhi seriamente e in maniera consapevole.

In questo momento storico la Verità è stata costretta ad abdicare e al suo posto si è seduta la maledetta menzogna. In questo momento storico la logica è stata rovesciata dalle litanie mediatiche di spot pagati in bolletta con i nostri soldi.

La vera rivoluzione parte sempre dallo stesso luogo ed è quello dell’anima. Se scegli di cambiare te stesso camminerai da essere umano e non come un un pezzo di carne nel loro maledetto cambiamento verde.